Tuesday, February 22, 2011

Syrian Truffles Where To Buy

Christianophobia: Europe breaks his silence

L’Ue nomina finalmente i cristiani come vittime delle violenze che minoranze religiose subiscono in Medio Oriente e altrove. Dopo settimane di esitazioni, denunciate dal ministro Franco Frattini come manifestazioni di «laicismo esasperato che nuoce alla credibilità dell’Europa», i ministri degli Esteri dell’Unione Europea hanno approvato ieri un documento ufficiale in cui «condannano fermamente gli attacchi contro i cristiani ed i loro luoghi di culto, i pellegrini musulmani e le altre comunità religiose» ed esprimono «profonda preoccupazione per il numero crescente di manifestazioni di intolleranza e discriminazione fondate sulla religione, di cui sono testimonianza le violenze e gli atti di terrorismo condotti recentemente in diversi Paesi».

Presiedendo la riunione dei ministri, la rappresentante della politica estera della Ue, Catherine Ashton, ha rivolto un appello ai dirigenti tunisini perché consegnino alla giustizia gli assassini di Marek Rybinsky, il prete cattolico polacco ucciso la settimana scorsa, e perché garantiscano la libertà di praticare la propria religione, al riparo da aggressioni e manifestazioni di intolleranza.

La dichiarazione del Consiglio dei ministri degli Esteri sottolinea poi che «la libertà religiosa è un diritto umano universale che deve essere dovunque garantito e che riguarda tutti: tutte le persone appartenenti a comunità e a minoranze religiose dovrebbero poter praticare la loro religione ed il loro culto liberamente, individualmente o in comunità, senza timore di essere obiettivo di manifestazioni di intolleranza o di aggressioni».
A first text had been blocked by Frattini January 31 because there were clear references to religious minorities, in particular to the Christian communities who are victims of recent massacres in Alexandria, Egypt (21 dead and 79 wounded) and Baghdad (58 killed and 75 injured 31 October). The draft was unaware of the other stresses come in the days before the European Parliament and the Council of Europe Parliamentary Assembly resolutions voted almost unanimously to ask the government not only to express condemnation, but to remember the victims of Christian communities, indicate the countries in which violence occurs, to take concrete measures such as addressing the issue of religious freedom in negotiations and agreements in the management of political and economic cooperation between the EU and other countries.

On this level the foreign ministers yesterday were limited to a general commitment to cooperate with other countries to promote religious tolerance as an essential part of human rights. The European Conference of Catholic Bishops (COMECE) commented on the statement of twenty-seven calling it "a step in the right direction." 'However - warns COMECE - security and the survival of Christian communities, especially in the Middle East, require concrete action. " Franco Serra

© Copyright Future, February 22 2011

0 comments:

Post a Comment